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SOLIDARIETA' ALLE VITTIME ABRUZZESI
Me saro' chiesto cento mille volte io che non so' ne' re ne' imperatore che ho ffatto per trovamme sta reggina nel letto fra le bbraccia in fonno al core e dato si' che sei cosi' preziosa stasera io te vojo di' na cosa te c'hanno mai mannato a quel paese sapessi quanta gente che ce sta er primo cittadino e' amico mio tu dije che te c'ho mannato io e va e va va avanti tu che adesso c'ho da fa'... sarai la mia meta' ma si nun parti diventi un altro po' la mia trequarti e va e va nun puoi sape' er piacere che me fa'... magari qualche amico te consola cosi' tu fai la scarpa e lui te sola io te ce manno sola io te ce manno sola sola senza de me gia' che ce so me levo st'altro peso co' tte che fai il capoccia e stai piu' su te sei allargato troppo senti a coso mica t'offendi se te do del tu te c'hanno mai mannato a quel paese sapessi quanta gente che ce sta a tte te danno la medaglja d'oro e noi te ce mannammo tutti in coro e va e va chi va con la polenta e baccala'... io so' salmone e nun me 'mporta niente a me me piace anna' contro corente e va e va che piu' sei grosso e piu' ce devi anna'... e t'a ritroverai nel posto giusto e prima o poi vedrai ce provi gusto sto solo scherzando gussto sto solo cantando uh sto solo a scherza' pardon ma quanno alla mattina sto allo specchio c'e' un fatto che me bbutta giu' er morale io me ritrovo sempre ar gabbinetto e me ricanto addosso sto finale te c'hanno mai mannato a quel paese sapessi quanta gente che ce sta cosi' che m'encoraggio e me consolo cor fatto de mannammece da solo e va e va che si ce devi anna' ce devi anna'... tanto se te anniscondi dietro a un vetro na mano c'hai davanti e l'altra dietro e va e va e' inutile che stamo a litiga'... tenemoce abbracciati stretti stretti che tanto prima o poi ce annamo tutti a quel paese tutti a quel paese tutti a quel paese tutti a quel paese tutti a quel paese tutti a quel paese tutti a quel paese tutti a quel paese la'
ESTREMA ROMANITA' FINCHE' MORO
domenica ci sarà la nostra ASR in quel di Bergamo trasferta vivetata nenanche a dirlo;ora pero' credo che si sia passato il limite ecco il giusto comunicato:
COMUNICATO CURVA SUD I gruppi organizzati della Curva Sud preannunciano sin da oggi la loro mobilitazione contro l'avvento della "TESSERA DEL TIFOSO". Non resteremo immobili di fronte a tale prepotenza perpetrata ancora una volta ai danni della parte sana del tifo italiano. Invitiamo tutti i tifosi della Roma e non solo ad informarsi e combatterla. In tal senso in occasione della partita Roma -Siena del prossimo 21/02/09 verrà distribuito nei pressi dello stadio olimpico un volantino che chiediamo di sostenere e diffondere al pari delle iniziative che ad esso seguiranno.
NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO
REGGINA- ROMA 1 FEBBRAIO 2009: VIETATA LA TRASFERTA PER LA TIFOSERIA OSPITE.
Il Comitato Nazionale per la Sicurezza della Manifestazioni Sportive, nella odierna seduta, ha accolto la proposta del Questore di Reggio Calabria, Santi Giuffrè, di vietare la trasferta della tifoseria romana in occasione dell’incontro di calcio Reggina – Roma, che si disputerà domenica 1 Febbraio alle ore 15.00 presso lo stadio “ Oreste Granillo”.
La valutazione del Questore Giuffrè ha tenuto conto della rivalità esistente tra le due tifoserie, culminata, in occasione di precedenti incontri, in episodi di violenza; da ultimo l’accoltellamento, da parte di un romanista, di un tifoso reggino nelle adiacenze del settore ospiti dello stadio “Olimpico”, quando è stata disputata, nel settembre 2008, la partita Roma- Reggina del girone d’andata.
16.09.2008 - ROMA-CFR Cluj 1-2 01.10.2008 - Bordeaux-ROMA 1-3 22.10.2008 - Chelsea-ROMA 1-0 04.11.2008 - ROMA-Chelsea 3-1 26.11.2008 - CFR Cluj-ROMA 1-3 09.12.2008 - ROMA-Bordeaux 2-0
Classifica
| Gruppo A
| G
| V
| P
| S
| RF
| RS
| Pti
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| Roma
| 5
| 3
| 0
| 2
| 10
| 6
| 12
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| Chelsea
| 5
| 2
| 2
| 1
| 7
| 4
| 11
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| Bordeaux
| 5
| 2
| 1
| 2
| 5
| 9
| 7
|
| Cluj
| 5
| 1
| 1
| 3
| 4
| 7
| 4 |
La gente come noi, Non può fermarsi mai… Ha fame di cambiare, Ha più di un cuore. Ha fantasia! La gente come noi, Si beve all’osteria, Si sposa con la notte, E ha una gran voglia di andar via! La gente come noi, non muore mai! Perché: è sana, è forte e fa l’amore, Anche senza fortuna ce la fa… Di sogni ne vivrà, Sfidando la realtà. Rischiando! La gente come noi, Si arrangia come può. Divide un dispiacere, Non ti dice mai di no! La gente come noi, Accettala così… Selvaggia ed intrigante Ma, meravigliosamente gente! Questa mia gente, E’ gente, che ha tutto e niente! Libera gente, Che voli. Che sei dovunque La gente come noi, ti stupirà… Se vuoi fare casino, lei ci sta, Combatterà la morte al fianco tuo, Questa mia gente è davvero grande… Va avanti e non si arrende! Più la combatterai Più si difenderà… Non sai tu, questa gente, Quante risorse ha! E mentre tutto, intorno cambierà… La gente come noi, è sempre la stessa. Sorride, e ancora si commuoverà Gente senza età. Che sa d’eternità, che gente!!! Viva la gente! Gente, tu sei importante! Gente, da strada!… Gente, che il mondo sfida! Lei, non ha prezzo e non si venderà… Se vuoi essergli accanto, ebbene sia! Ma non provare a tradirla mai… Non se ne trova facilmente di… gente come noi!!! Se un amore sfiorirà… Se un amico se ne andrà… Fra gente come noi, Tu non sarai da solo … mai!!!!
"Eccoci arrivati all’appuntamento più importante,a nostro giudizio,di questa stagione palesemente deludente,la classifica parla chiaro. Per noi il sostegno dimostrato dopo la partita Siena – Roma con un comunicato,è venuto meno dopo l’ennesima sconfitta collezionata a Udine. La vittoria con il Chelsea,inaspettata quanto meritata ed ampiamente apprezzata,sembra non sia stata la fine di una crisi che va avanti da troppe giornate;a noi sinceramente non basta , non ci accontentiamo di una vittoria da “vetrina” , noi vogliamo che la situazione cambi al più presto. L’incontro che abbiamo avuto con la squadra fuori ai cancelli della tribuna Monte Mario,in occasione di Roma – Sampdoria,per un attimo sembrava poter essere servito,cosi come i due striscioni esposti nella parte bassa della curva,ma oggi ci accorgiamo che la situazione non è cambiata affatto. “Carissimi società , tecnico , e squadra…amici dei giorni più lieti…”,noi continuiamo a non pensare bene di voi,personaggi poco attaccati alla maglia e con poco rispetto di chi per voi spende del sentimento vero,difficilmente comprensibile da chi vive di altri valori . Abbiamo timore che questo sia un campionato pieno di sorprese negative e di delusioni ma allo stesso tempo speriamo il contrario,fate in modo che ciò non accada. Domenica sosterremo la nostra maglia nella partita più sentita del campionato,non solo per sminuire i dirimpettai ma per il nostro orgoglio e con il messaggio che solo ed esclusivamente per il derby dimenticheremo quanto “valete” come squadra ma soprattutto come società!".
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martedi notte di sogni di coppe di campioni...faceva così la canzode di Venditti.domani sera è una sfida decisiva per il dentro o fuori dalla competizione,noi tifosi vogliamo il bene della amata ASROMA ed è per questo che i giocatori che vanno in campo devono tirare fuori tutto quello che hanno...se ci mettessero solo la metà di quello che ci mettiamo noi che siamo sugli spalti ora non saremmo in questa situazione difficile.
a volte sorridi a volte è più dura questo è il momento uniti facciamo paura!
è vero tifare sempre ovunque e seguirti lo stesso ma ora basta state scherzando con la nostra pazienza vogliamo in campo gente che lotta e non conigli. questo è il momento di far vedere quanto valiamo...questo è il vostro momento non sprecatelo.
asr 1927 noi tifiamo solo la maglia da il romanista.it
«E tutto il mondo attraverserò, Roma con te, sempre sarò. Magica Roma ovunque t’accompagnerà la fede del Commando Ultrà». Questo coro segna la fine di un’epoca, la fine di un certo tipo di tifo, semplicemente la scomparsa di Luisa Petrucci, la tifosa più tifosa del mondo con l’ombrellino giallorosso. Quel coro fu il suo ultimo desiderio. Prima di morire, infatti, chiese all’amico Fabrizio Grassetti che i ragazzi del Cucs, alla fine del funerale, intonassero la colonna sonora della sua vita da tifosa. Vittorio, Coca Cola, Elio, Guido, Peppe e Antonio, erano tutti presenti quel giorno di tre anni fa a Don Bosco. Quando dalla chiesa spuntò il feretro, portato in spalla dai «suoi ragazzi», la voce di Fabrizio si sentì alzare nel silenzio generale: «Forza, fate sentire a Luisa il coro che ci ha chiesto di intonare...». «E tutto il mondo attraverserò, Roma con te, sempre sarò. Magica Roma ovunque t’accompagnerà la fede del Commando Ultrà». Fine. A tre anni di distanza, Fabrizio Grassetti, presidente dell’Unione Tifosi Romanisti, la ricorda così: «Che dire... Uno dei miei momenti più belli, dal punto di vista sportivo, quando con il nipote ho raccolto le immagini per il suo album di fotografie. Ci sono le feste a cui ha partecipato, la solidarietà che ha fatto, i ritiri e le partite insieme alla squadra. Luisa rappresenta trent’anni di vita sportiva per la Roma e con la Roma». Guido Zappavigna, conduttore di Lupi nella notte su Rete Sport, ha condiviso con lei tante emozioni in giro per l’Europa: «Proprio l’altro giorno ho aperto dalla mia mail una foto meravigliosa di una trasferta a Valencia del 2003 dove eravamo in pochi e tra noi non poteva mancare Luisa, che in giro per questa squadra ci è andata milioni di volte. Mi viene in mente, poi, un viaggio a Brescia con lei e Riccardo Galopeira. Al ritorno la prendemmo in giro perché ci chiese di accompagnarla a Bologna. Infine, a Valencia, nel 91, ci presero a sassate, io difesi Luisa con la borsa dello striscione. Nella sua vita ha aiutato tantissimi ragazzi, era un’ambulanza vivente». Giuseppe De Vivo, di Cuore di Curva, è stato un altro suo compagno nel percorso di vita: «Lei difendeva sempre i ragazzi, qualsiasi cosa accadesse. A Milano, una volta, i poliziotti ci tolsero lo striscione dei Fedayn in Piazza Duomo. Appena arrivò lei, parlò con le forze dell’ordine per farci ridare ciò che ci avevano tolto. E ci restituirono lo striscione». Francesco Lotito, numero uno dell’Associazione Italiana Roma Club, conserva di lei l’immagine da tifosa: «Ci ricorderemo per sempre il suo l’ombrellino, la sua presenza in trasferta. Era una grande romanista». Grande romanista, ma soprattutto grande donna. Per Elio Nunzi del XXI aprile «era la nostra mamma. Ricordo il giorno del mio matrimonio, quando, a fine serata, andò via perché il giorno dopo giocava la Roma. E poi la ricordo a Napoli, quando le abbiamo salvato la vita dai poliziotti che provarono a picchiarla». Infine, Marco Conidi, l’autore di Mai sola mai, l’inno dedicato a tutti i romanisti, anche a Luisa: «Sono rimasto impressionato ai suoi funerali. Ho visto generazioni diverse presenziare alla sua messa, rappresentando idealmente la storia di questa persona che si era fatta amare da tifosi di ogni età. Luisa aveva scelto la passione della Roma per essere presente. E anche oggi continua a essere presente».

Qualche giorno la la Gazzetta dello sport parlava di una Roma allo sbando,dove oltre che i problemi (evidenti) di gioco lo spogliatoglio era diviso in vari gruppi e gruppetti;la risposta non è tardata ad arrivare alle persone che cercano di buttare benzina sul fuoco cercando magari di rompere questo squadra che da qualche anno fa gola a tutti per il suo modo di giocare eche fa divertire;be cari signori vi sbagliate pechè come si legge nel comunicato i risultati non ci sono per ora ma il gruppo è compatto.
qui sotto il comunicato dei giocatori:
I calciatori della Roma Totti, Panucci, Montella, Okaka, Pizarro, Cicinho, Taddei, Cassetti, Tonetto, Vucinic, Loria, Brighi, Artur e Bertagnoli, più i nazionali (concordi con i compagni citati), hanno scritto una lettera alla Gazzetta dello Sport entrando nel merito dell'articolo di qualche giorno fa, in cui si raccontava di fazioni all'interno dello spogliatoio giallorosso.
"Quanto riportato non corrisponde a verità. Pur non nascondendo che stiamo attraversando un momento di difficoltà sportiva per la mancanza di risultati, il nostro spogliatoio è composto e unito, non esistono fazioni e nessuno all'interno del nostro gruppo "non approva atteggiamenti, metodi di lavoro, scelte" dell'allenatore. Possono esserci confronti, come avviene tra uomini e in ogni luogo di lavoro, ma il rapporto tra tutti i componenti dello spogliatoio e l'allenatore è basato sulla stima, sul rispetto e sulla fiducia reciproca".
Il comunicato ufficiale della Curva Sud in merito al momento negativo della Roma:
"Momenti come questi ne abbiamo vissuti altre volte in passato, ma stavolta non sarà come altre. La curva e in maggior modo i gruppi della Sud decidono per conto proprio come, dove e quando far sentire il loro disaccordo sull'andamento della squadra durante il campionato. Il tam tam mediatico che si sta creando, può rimanere solo una giusta e libera espressione del malcontento popolare che si sta verificando in questo momento critico. Niente è riconducibile a decisioni prese da chi, sempre e comunque, segue la squadra e ne sostiene indiscriminatamente la maglia, al di là del risultato. Se ci deve essere un incontro, non sarà certo pubblicamente divulgato, quindi avverrà in forma privata affrontando faccia a faccia i diretti interessati. E' troppo facile puntare il dito o, al contrario, osannare quando si è solo abituati a cavalcare l'onda delle emozioni volta per volta, dettate da chi vuole solo approfittare del momento per portare "Acqua al proprio mulino". Per questo, non siamo d'accordo con i divulgatori e gli interpellati del momento, persone che colgono l'attimo per un briciolo di popolarità gratuita. Siamo dell'idea che chi ha delle responsabilità se le debba prendere, specialmente in momenti come questo, ma decidiamo noi e non seguiamo i propositi di altri. A Trigoria, i gruppi della Sud, non andranno per non dar modo a chi vuole mettersi in mostra di aggiungere ancora benzina sul fuoco, ma continueremo a sostenere la nostra squadra".
abbiamo passato momenti difficili,la stampa e certi tifosi hanno cominciato a dimenticarsi cio' che di buono avevamo fatto in questi anni ora che le cose stanno tornando alla normalità l'obiettivo come sempre è quello di rendere sempre piu' grande la nostra amata Roma e magari ceracre di non criticare alla prima difficoltà!AVANTI ROMA CONTRO TUTTO E TUTTI! una persona che per Roma e la Roma ha fatto moltissimo...
da wikipedia
Francesco Sensi (Roma, 29 luglio 1926 – Roma, 17 agosto 2008) è stato un imprenditore italiano operante nel settore petrolifero (attraverso la società finanziaria Compagnia Italpetroli Spa possedeva diversi depositi costieri per lo stoccaggio di prodotti petroliferi), nel turismo, nell'editoria e nel mondo del calcio.Nato a Roma, è stato sempre legato anche a Visso, in provincia di Macerata, città d'origine dei suoi avi della quale è stato sindaco negli anni Novanta.La sua notorietà fu dovuta alla carica di presidente della Associazione Sportiva Roma, una delle due squadre di calcio della capitale italiana. Nel maggio del 1993, infatti, Franco Sensi acquisì, attraverso partecipazioni nella società controllante ed insieme all'imprenditore Pietro Mezzaroma, il controllo del pacchetto di maggioranza dell'A.S. Roma S.p.A per poi diventare, dal successivo 8 novembre 1993, proprietario unico della società e presidente della stessa. Alla fine del XX secolo, Sensi è stato per poco tempo proprietario del Nizza, con lo scopo di creare una società satellite della Roma, ma il tentativo fallì. È stato in seguito il traghettatore dell'Unione Sportiva Città di Palermo dal 2000 al 2002, ottenendo una promozione dalla Serie C1 alla Serie B. Passò poi il testimone all'imprenditore Maurizio Zamparini.Come presidente della squadra di calcio della Roma (il diciottesimo), Sensi fu colui che è stato in carica più a lungo. Sotto la sua gestione la Roma ha vinto uno scudetto (2000/01), due Supercoppe italiane (2001 e 2007) e due Coppe Italia (2006-2007 e 2007-2008).Dopo una lunga malattia, si è spento la sera del 17 agosto 2008 all'età di 82 anni al Policlinico Gemelli di Roma, dove si trovava ricoverato da qualche settimana per problemi respiratori.Ai suoi funerali hanno preso parte oltre trentamila persone e numerose personalità politiche. In quell'occasione il sindaco Gianni Alemanno, anche lui presente, ha concesso l'uso dell'Aula Giulio Cesare in Campidoglio come camera ardente, la stessa onoreficenza che ebbero solo Luigi Petroselli e Alberto Sordi.

| « Sono l'ultima espressione della cultura orale del calcio romano. » |
(Franco Sensi in un'intervista a ASRoma1927.net)
TANTI AUGURI AS ROMA 1927
non scrivo nulla solo immagini che parlano chiaro anzi chiarissimo..
il 17 giugno è sicuramente importante per noi tifosi romanisti. il 17/06/2001 noi eravamo CAMPIONI D'ITALIA. una giornata fantastica anzi un campionato fantastico dominato dalla prima all'ultima giornata,formata da un gruppo stupendo,un bomber vecchi tempi Batistuta che con 3 palloni giocati ti faceva 2 goal.Partite emozionanti come un Parma Roma due a uno per noi,come l'invasione di Bari e Napoli,come la mitraglia di Batistuta,l'autorete di Negro,il goal di Dalmat per l'inter che vedeva ormai tagliati fuori i laziali dalla corsa scudetto.Emozioni uniche che chi le ha vissute le tieni gelosamente nel prorpio cuore ricordi indelebili che si protraggono da generazioni in generazione un po come i nostri padri ci parlavano dello Scudetto del 83 e i vari discorsi su Pruzzo goal,le discese di Conti,i passaggi illuminaNti di Falcao, o le geometrie di Ago;per chi ha vissuto lo Scudetto del 1983 è stata una gioia immensa,avendolo aspettato 18 anni.
personalmente io come tutti i nostri tifosi non aspettiamo altro che rivivere qui giorni,una città impazzita in festa che ha sicuramente riconquistato la nostra amata città dopo che l'anno prima poche centinaia di persone l'avevano occupata per qualche ora e devastando tutto il possibile ma del resto non essendo a casa loro li possiamo capire;ancora oggi si vedono specialmente nei rioni di tradizione romanista bandiere o scritte per quel 17/06/2001 che ci ha visto protagonisti in campo e fuori.
ROMA RESTA GIALLOROSSA
è finito il torneo e ci siamo classificati secondi,per molti questo potrebbe essere una sconfitta ma io penso di no;per essere la prima volta che giocavamo insieme siamo arrivati fin troppo lontani e questo solo grazie all'impegno di tutti noi che abbiamo lottato da squadra unita su ogni pallone e centimetro del campo;non commento l'arbitro perchè si commenta da solo.
volevo solo ringraziare tutti coloro che hanno dato tutto in campo e fuori...noi ci abbiamo provato ma non sempre il campo dice la verità. un grazie a tutta la squadra con la quale ho passato questa esperienza...UNITI!!!
O PALLA O GAMBA UNITED quando all'inizio di quest'avventura nessuno di noi credeva di arrivare fino in fondo e invece ci stavamo sbagliando poiche' contro ogni pronostico abbiamo fatto un cammino fantastico,forse questo per molti potrebbe essere una banalità na comunque vada noi le nostre soddisfazioni cele siamo tolte giàsfidando gli scettici che ci vedevano fuori già al girone e invece eccoci qua a giocare la tanto attesa finale e con la consapevolezza di un collettivo che fa paura. La partita di ieri è stata subito in discesa dopo aver pareggiato siamo andati sopra di 3.molto bello il goal di Maurizio,spettacolo le parate di daniele.nel secondo tempo c'è stato un calo giustamente per il risultato a nostro favore ma la partita non è mai stata riaperta e in chiusura si segnala il nostro quinto goal.la partita finisce abbiamp tempo di recuperare forze psico-fiscihe...giovedì è il grande giorno
le pagelle:
Daniele:7 continua a parare una rivelazione tra i pali
Fabrizio:7 finalmente segna nella porta giusta,difende benissimo
Simone:7 combatte con una caviglia in meno e segna.
Mattia:7 nell'ultima partita nel secondo tempo non c'era e si sentiva la sua mancanza.sempre presente
Emanuele:7 segna il pari,copre e riparte.presente
Bizio:7 lotta sempre e comunque
Maurizo:7 un goal spettacolare
O PALLA O GAMBA UNITED
Agostino Di Bartolomei (Roma, 8 aprile 1955 – Castellabate, 30 maggio 1994) è stato un calciatore italiano che giocava come centrocampista o libero.Centrocampista forte tecnicamente e fisicamente roccioso, faceva della visione di gioco abbinata alla potenza la sua arma vincente. In possesso di un tiro potentissimo, usava battere punizioni e rigori con una percentuale altissima di realizzazione. Non essendo molto veloce, sostituiva questa sua carenza con il senso della posizione in campo. Regista di assoluta classe, ha guidato in particolare Roma, Milan e Salernitana da assoluto leader di centrocampo.Di Bartolomei nacque in una delle poverissime borgate romane, tra i caseggiati popolari in condizioni di sovraffollamento e miseria.Crebbe come campione vicino a Tor Marancia, il quartiere nel sud di Roma in cui era nato, nell'Oratorio S. Filippo Neri alla Garbatella. Passò alla Roma giovanissimo, e si fece subito notare per la sua eccellente tecnica di gioco, entrando presto nella prima squadra della Roma, con cui vinse un titolo del campionato Primavera.Nel 1972 (stagione 72/73), giocò la sua prima partita con la casacca giallorossa. L'anno seguente subì un grave infortunio al ginocchio, che lo mise fuori gioco per qualche tempo, e gli causò dolori lancinanti impedendogli persino di dormire per otto giorni consecutivi.Nel 1975 andò in prestito al Vicenza, dove fece esperienza pronto a rientrare alla Roma per ricoprire un ruolo primario. Dalla stagione 76/77 Agostino Di Bartolomei diventò titolare inamovibile della Roma, formando un team perfetto con il brasiliano Falcao.Con l'avvento della presidenza di Dino Viola e con il ritorno di Nils Liedholm alla guida dei giallorossi, Di Bartolomei divenne il leader della squadra. Negli anni Ottanta raggiunse l'ambito ruolo di capitano della Roma, spesso osannato dal pubblico che, in coro, usava acclamarlo con un ritornello presto diventato mitico: OHOOO Agostino Ago, Ago, Ago, Agostino gol....Di Bartolomei era un capitano atipico, sempre molto educato e posato nelle sue discussioni con gli arbitri: quando discuteva una decisione o chiedeva chiarimenti, si presentava con le mani raccolte dietro la schiena, con un fare conciliante e mai aggressivo, al contrario di quanto avveniva per quasi tutti gli altri giocatori.All'inizio della stagione 1982/83 Liedholm ebbe la strana idea di arretrarlo al ruolo di libero, lasciato vacante dalla partenza di Maurizio Turone. Nonostante le prime perplessità sia da parte del pubblico che dello stesso giocatore ed i primi fallimentari risultati sul campo, col tempo il nuovo ruolo mostrò i suoi esaltanti frutti grazie soprattutto alla presenza di Pietro Vierchowod che suppliva alla carenza di velocità di base dello stesso Agostino, con azioni di recupero difensive mai più viste in un campo di calcio.Le doti di Di Bartolomei erano decantate da Liedholm, che ne apprezzava i "lanci lunghi e perfetti", la "corsa elegante con la testa sempre alta" e i "tiri tremendi".Questa stagione lo vide conquistare lo scudetto e segnare 7 gol in campionato su 28 presenze, mentre la seguente, 1983/84, caratterizzata dalla sconfitta contro il Liverpool in finale di Coppa dei Campioni, fu l'ultima in giallorosso.In totale Ago giocò con la Roma 308 gare (146 da capitano) segnando 66 gol. In 11 stagioni giallorosse conquistò anche tre Coppe Italia.Nel 1984 venne inaspettatamente venduto per risanare le casse della società, complice l'arrivo del nuovo coach Sven Goran Eriksson: un mese dopo la sconfitta contro il Liverpool in finale di Coppa dei Campioni, giocò la sua ultima partita in maglia giallorossa nella finale di Coppa Italia vinta contro il Verona. I tifosi gli dedicarono uno striscione: "Ti hanno tolto la Roma ma non la tua curva". Si vociferò insistentemente di contrasti con Falcao, precipitati dal fatto che quest'ultimo si sarebbe rifiutato di tirare un rigore nella finale per una lesione di cartilagine.Al termine della sua carriera calcistica, pur essendo stato sempre polemico con la vecchia dirigenza per la sua cessione, aspettò a lungo l'interessamento della Roma nei suoi confronti per iniziare una carriera dirigenziale nella squadra della sua città; interessamento che però non ci fu mai.Fu anche opinionista per la RAI durante i mondiali di calcio nel 1990. Morì suicida il 30 maggio 1994 a S. Marco di Castellabate, un paesino della costa cilentana dove viveva, dopo essersi sparato un colpo di pistola al cuore a dieci anni esatti dalla finale di Coppa dei Campioni persa dalla Roma contro il Liverpool. Di Bartolomei pulì la sua Smith & Wesson calibro 38 con cura, poi si sparò dritto al cuore alle 10.50 del mattino, sul balcone della sua villa. L'intervento del figliastro che tentò di rianimarlo fu inutile.I motivi del suicidio inizialmente ignoti - si parlò di alcuni investimenti andati male e l'apertura di una scuola calcio di poco successo - divennero chiari quando venne trovato un biglietto strappato in cui il calciatore spiegava i motivi del gesto: era in crisi economica, gli era appena stato rifiutato un prestito e si sentiva abbandonato dagli ex-compagni, "mi sento chiuso in un buco", scrisse [1].Recentemente il Comune di Roma gli ha dedicato una strada, insieme ad un altro sfortunato giocatore capitolino, l'ex-laziale Luciano Re Cecconi.
questo vuole essere un ricordo delle partite che la Roma ha disputato e che nel bene e nel male fanno parte della storia; stasera comincio con una partita che a vederla di nuovo dopo molti hanni ho i brividi addosso;quarti di finale di coppa uefa stagione 1995/1996 ultima partita sia di Giannini che di Mazzone.una Roma che al primo tempo gioca ma non riesce a sbloccare il risultato colgliendo anche un palo;il secondo tempo si apre con una rete di Moriero e poi verso la meta' del secondo tempo una punizione di Carboni innesca la testa del Principe si ragazzi proprio lui Giannini,un goal sotto la Sud quello che ti permette di sperare di andarti a giocare i tempi supplementari.il primo tempo supplementare si apre con il goal di Moriero stupenda esultanza dalla Nord fino alla Sud senza maglia,sembra fatta ma lo Slavia segna e così i sogni di semifinale svaniscono ma non svanisce la fantastica serata che solo lo stadio olimpico vestito a festa sa regalarci,Mazzone in lacrime sotto la Sud con lo striscione AVERE UNA FEDE UNA VOLONTA' UN TRAGUARDO...VINCERE MALGRADO TUTTO

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